Piaghe da Decubito: come si Curano e come Evitarle



Le piaghe da decubito, conosciute anche tramite la definizione di lesioni da compressione od ulcere, si manifestano generalmente in seguito ad una condizione di immobilità del corpo, consistendo in vere e proprie ferite difficili da trattare in grado di provocare la necrosi dei tessuti.

Tali piaghe da decubito si spingono in profondità oltre il derma e l’epidermide della pelle, arrivando a compromettere sia il tessuto muscolare che le ossa. Attraverso questo nuovo articolo ci occuperemo di approfondire tutte le cause legate all’insorgere delle piaghe da decubito, soffermandoci in particolar modo sulla prevenzione e i rimedi maggiormente efficaci.

Piaghe da Decubito: tutto quello che occorre sapere, cause e rimedi

Le piaghe da decubito sono provocate da una condizione di immobilità del soggetto prolungata nel tempo che può essere ricollegata a diverse patologie, disturbi, rottura delle ossa, ecc. In alcune specifiche circostanze l’assunzione di una posizione statica espone lo strato superficiale e interno alla formazione delle lesioni da decubito, in grado di penetrare oltre il derma sino a raggiungere muscoli e ossa.

Uno dei principali rimedi da utilizzare il prima possibile, quando si vive una situazione di questo tipo, è quello di acquistare un materasso antidecubito. Si tratta di dispositivi medici che hanno lo scopo di prevenire le lesioni cutanee e di evitare che la presenza di piaghe possa aggravarsi nel tempo. I materassi antidecubito dovrebbero essere acquistati soprattutto per quei pazienti che si trovano ad affrontare lunghe degenze e non hanno grandi possibilità di movimento.



Perchè è necessario prevenire il peggioramento delle piaghe? Le piaghe da decubito si dimostrano in grado di provocare la morte stessa dei tessuti, attraverso un processo chiamato necrosi. Come prevenire dunque l’insorgenza delle piaghe da decubito nell’eventualità di un’immobilità fisica? Tutti i soggetti costretti a letto, oppure ad assumere una posizione statica per un periodo di tempo prolungato, dovranno attivare alcuni rimedi preventivi contro l’insorgenza delle lesioni cutanee sopra descritte.

Servendosi dell’aiuto dei propri famigliari, oppure del personale sanitario, si dovrà provvedere ad un cambio di posizione sotto un periodo temporale pari ad almeno 3 ore di tempo, andando in tal modo a ridurre il rischio della formazione di piaghe da decubito su una determinata area del corpo, incrementando la circolazione sanguigna. Allo stesso tempo il regime alimentare dovrà essere modificato al fine di potersi adattare alla condizione di immobilità fisica, sotto un apporto corretto del proprio fabbisogno giornaliero, mantenendo equilibrata anche l’igiene personale giornaliera.

In supporto delle condizioni di immobilità fisica, a contrasto dell’insorgere delle piaghe da decubito, ci si potrà inoltre avvalere di alcuni supporti quali cuscini specifici, creme, disinfettanti, materassi idonei, bende, medicinali appositi prescritti sotto l’attenzione del proprio medico di base, medicazioni varie. Prevenire la formazione delle piaghe da decubito risulta fondamentale ai fini della salvaguardia dello stato di salute della pelle in quanto, al contrario delle altre ferite, queste lesioni tenderanno a protrarsi nel tempo assumendo spesso caratteri cronici particolarmente difficili da trattare in seguito.

A livello estetico le piaghe da decubito si presentano sotto forma di vesciche, arrossamenti, abrasioni, arrivando alla necrosi dei tessuti nell’eventualità peggiore delle ipotesi, comportando un pericolo per la sopravvivenza del soggetto in prossimità di una compromissione di muscoli, ossa, tendini e cartilagini. I trattamenti farmacologici prevedono l’impiego di disinfettanti, medicinali specifici e creme al fine di riattivare la respirazione dei tessuti danneggiati dalla comparsa delle lesioni da decubito.

I soggetti costretti a periodi di immobilità fisica dovranno avvalersi di un aiuto costante al fine di poter prevenire la comparsa delle piaghe da decubito, facilmente trattabili al loro stadio iniziale.