LaVera Storia della Cartomanzia

LaVera Storia della Cartomanzia


La cartomanzia è un particolare tipo di divinazione che utilizza le carte. Il cartomante, ossia chi pratica la cartomanzia, fa scegliere al proprio ospite alcune carte, delle quali poi interpreta il significato. Per farlo utilizza vari testi, che aiutano nella scelta del corretto significato, correlato alle combinazioni di carte scelte del richiedente e dal loro posizionamento.

Dove si pratica la Cartomanzia

Tradizionalmente la cartomanzia si pratica faccia a faccia; il richiedente si reca di persona dal cartomante, al quale pone domande più o meno precise, a seconda del tipo di responso divinatorio che desidera ricevere. Oggi la tecnologia ha fatto il proprio ingresso anche in questo ambito, come ci spiegano sul sito https://www.cartomanziabassocosto24.com/.

Chi è alla ricerca di un responso cartomantico può quindi semplicemente collegarsi a un sito internet, a qualsiasi ora del giorno e della notte, per cercare il recapito telefonico di un cartomante. Questa pratica funziona comunque con un contatto diretto: il cartomante e il richiedente si parlano direttamente, in modo da scambiarsi le informazioni necessarie alla divinazione.

Da quanto esiste la cartomanzia

La questione è abbastanza controversa, in quanto le carte che oggi si usano per la divinazione sono abbastanza antiche, risalgono infatti al XIV/XV secolo. Apparvero nell’Italia del nord, portate molto probabilmente dalle popolazioni arabe, che ai tempi si spinsero fino all’Europa centrale e meridionale.



Tali popolazioni giungevano dall’Egitto, quindi oggi molti dichiarano che proprio da quella terra sia arrivata anche la cartomanzia. Purtroppo però non vi sono prove che le carte egizie, usate al tempo in Europa, fossero sfruttate per la cartomanzia. Anzi, varie testimonianze ci provano che si trattasse di comuni carte da gioco.

In particolare sono le antenate delle carte che ancora oggi tutti utilizziamo nel mondo occidentale. In alcune Regioni italiane, e di altre nazioni europee, sono rimasti i medesimi segni di quelle antiche carte, un tempo dette tarocchi.

Cosa sono i tarocchi

Nel parlare comune i tarocchi sono le carte usate per la cartomanzia. In realtà questo è il nome usato in Italia settentrionale e in Francia per le prime carte da gioco. Si trattava di un ampio mazzo, composto dalle classiche carte da gioco, suddivise in 4 semi e con 12-14 carte per ogni seme.

Oltre a queste in seguito furono aggiunte al mazzo i cosiddetti trionfi, o arcani maggiori. Si tratta di tessere con un’iconografia del tutto diversa da quella delle altre carte, che riporta i pianeti, le virtù, i mali del mondo. Oggi queste carte, 22 in tutto, sono chiamate tarocchi e utilizzate per la divinazione.

Quando nasce la cartomanzia

Utilizzando un mazzo di carte originario del XIV secolo e proveniente dall’Egitto un gruppo di appassionati di occultismo “inventò” la cartomanzia, verso la fine del 1700. In seguito altre tradizioni nacquero, producendo appositi manuali, volti a insegnare al cartomante come interpretare le carte pescate dal mazzo.

Coloro che inventò la cartomanzia con buona probabilità di rifecero a tradizioni più antiche, visto che l’uomo da sempre ha cercato di trovare degli appigli per prevedere il futuro.



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