Bruxismo Bambini: come scegliere il bite giusto

Il bruxismo, ovvero il digrignamento dei denti, è un fenomeno largamente diffuso in tutto il mondo, e che in certi casi va ad interessare anche i più piccoli. Si stima, infatti, che nel mondo a manifestare il bruxismo sia un bambino su dieci a fronte di una maggiore incidenza che si registra nell’età scolare.

Il digrignamento dei denti, tuttavia, non è un fenomeno che nella maggioranza dei casi deve preoccupare o allarmare i genitori, ma quando si manifesta in maniera prolungata è preferibile, almeno in teoria, andare a proteggere i denti, come viene peraltro consigliato sul sito tematico bitebruxismo.com.

In tal caso, infatti, contro il bruxismo bambini si tratta di andare a scegliere il bite giusto, ovvero quel dispositivo che utilizzano anche gli adulti, specie nelle ore notturne, al fine di evitare di danneggiare i denti e di dover far fronte a tanti altri effetti correlati che spaziano dalla cefalea alle tensioni muscolari, e passando per un riposo che altrimenti rischia di essere caratterizzato da micro-risvegli e, nei casi più gravi, pure da episodi di apnea notturna che vanno poi riferiti con tempestività al medico di famiglia.



Se per gli adulti gli effetti negativi che sono legati al bruxismo si possono contrastare agevolmente acquistando in farmacia un bite automodellante, per i bambini scegliere il bite giusto non è facile, anzi in realtà il dispositivo di protezione dei denti viene nella maggioranza dei casi sconsigliato del tutto dai pediatri.

Migliorare la qualità del sonno

È preferibile, infatti, agire contro il bruxismo trovando delle soluzioni e dei rimedi che permettano al bambino di migliorare la qualità del sonno attraverso la riduzione dei micro-risvegli. Per esempio, i genitori per i bambini affetti da bruxismo, che poi spesso tende a svanire definitivamente in età adulta, dovrebbero garantire non solo il massimo della serenità al momento di andare a nanna, ma anche più vicinanza e, all’occorrenza, pure una maggiore disponibilità di tempo rispetto al normale.

Per le coppie che vogliono crearsi una famiglia, è bene anche segnalare, in base al parere di molti esperti in materia di bruxismo ed altri disturbi del sonno, che il fenomeno relativo al digrignamento dei denti risulta essere correlato a livello familiare. Questo significa, nello specifico, che se c’è in famiglia un bambino che digrigna i denti durante il sonno, allora è probabile che almeno uno dei due genitori in età infantile abbia manifestato la stessa anomalia.

Quando consultare un medico

I genitori, nel controllare periodicamente, anche a turno nelle ore notturne, che il bruxismo si verifichi nel bambino in maniera blanda, e solo in casi occasionali, devono comunque acquisire i consigli non solo del medico di famiglia, ma anche del dentista. È importante infatti che il digrignamento dei denti non causi nel tempo danni irreversibili alle arcate dentarie altrimenti, sempre sotto il controllo medico, in certi casi può essere anche prescritto l’uso di farmaci il cui effetto, agendo come miorilassanti, è quello di andare a migliorare la qualità del sonno del bambino diminuendo così drasticamente il numero dei micro-risvegli.