Arriva Captoglove: il primo controller wireless indossabile

Sergio Cristoforaro, Danilo Campisi e Mauro Bettiol in collaborazione con l’azienda tedesca di abbigliamento sportivo Reusch, hanno realizzato una start-up innovativa di ultima generazione, chiamata Capto Glove, che ha introdotto il primo controller wireless al mondo in grado di essere indossato.

La tecnologia ha compito passi da gigante durante gli ultimi anni, rendendo disponibili stampanti in 3D, droni perfettamente gestibili da terra, simulazioni chirurgiche grazie alla realtà virtuale, visori VR e molto altro ancora.

L’obbiettivo dei tre inventori italiani, come raccontato da Contea Geek, si è basato essenzialmente sulla realizzazione di un prodotto a scopo medico, atto a monitorare i progressi di riabilitazione neuro-cognitiva nei pazienti colpiti da ictus.

Il team di realizzazione ha tratto l’idea del controller wireless dall’esperienza di infarto del padre di uno dei membri dello staff. Le solite tastiere e mouse, nonché la tecnologia standard in generale, si era rivelata inefficace ad un certo momento della convalescenza, quanto meno inadatta a sfruttare il potenziale che invece avrebbe avuto l’odierna realizzazione. Il progetto Capto Glove è sorto grazie all’esigenza e alla necessità di velocizzare le interazioni, sfruttando la tecnologia per rendere più naturali e fluide le riprese e le interazioni in campo neurologico e cognitivo.

 



CAPTO GLOVE: COME FUNZIONA IL CONTROLLER WIRELESS?

Capto Glove consiste in un guanto indossabile wireless, dotato di particolari sensori, realizzati al fine di permettere al medico l’attuazione e il controllo di una terapia riabilitativa personalizzabile in base alle diverse esigenze dei singoli pazienti. Il soggetto in fase di riabilitazione potrà essere tenuto sotto controllo grazie al guanto a distanza, all’interno della propria abitazione, ricevendo il supporto necessario. L’innovativa realizzazione wireless permette al medico di ricevere i dati in tempo reale, segnalando i progressi del soggetto che lo utilizza.

Capto Glove risulta un controller adattabile per l’industria videoludica, tech e virtuale, in stretta correlazione con il mondo del gaming, ma che si ispira alla mano umana.

Il guanto Capto Glove è plug and play, ovvero adattabile e compatibile con tutti i computer immessi sul mercato, sia per ii sistemi operativi Android e i sistemi operativi iOS. L’autonomia garantita dal guanto assicura una prestazione fino a 10 ore in wireless, favorita dalla tecnologia Bluetooth Low Energy. La stessa azienda tedesca Reusch ha dichiarato di aver aderito al progetto italiano come una scommessa finalizzata al futuro, confermata dai risultati soddisfacenti ottenuti. Per il funzionamento del guanto Capto Glove non occorrono supporti esterni, né hardware o software, rendendo infiniti i potenziali cambi di destinazione dell’innovativa tecnologia wireless. Attraverso il guanto si potrebbero guidare e indirizzare droni, interventi chirurgici di simulazione, guidare robot, sostituire i comuni controller gaming, ecc.

La campagna per il guanto Capto Glove ha superato la soglia degli 80 mila dollari raccolti e sarà reso disponibile a partire da aprile 2018, per una fascia di costo da top di gamma, basata per il momento sui 490 dollari per la coppia di guanti e 250 dollari per un guanto solo, oltre ai 190 dollari per il CaptoSensor.

La nuova tecnologia di Capto Glove assicura un successo e un utilizzo medico particolarmente importante, frutto dell’inventiva italiana, venduto a livello internazionale.